Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto.
(Anthelme Brillat-Savarin)

mercoledì 27 gennaio 2016

Santa Lucia, voglia di cuccìa (versione col farro)



Lo scorso dicembre mi è venuto desiderio di rimangiare la cuccìa, una specialità dolce immancabile sulle tavole delle famiglie siciliane in occasione della festa di Santa Lucia. Quando vivevo in Sicilia, ogni anno, puntualmente, la preparavano mia nonna e mia madre, di solito con la crema di ricotta, secondo la tradizione, talvolta anche con la crema di latte. Non è che l'abbia mai apprezzata particolarmente, è buona, per carità, ma certo rimane in secondo piano rispetto ad altre golosità sicule e comunque, finora, non l'avevo mai preparata. La ricetta è semplice e prevede pochi ingredienti; la versione classica contempla l'utilizzo del grano, lasciato in ammollo per 3 giorni (unico neo), poi cotto e mescolato con la crema di ricotta e con il cioccolato fondente a pezzetti.
Apprezzando notevolmente il farro, uno dei cereali più coltivati in Umbria, la mia terra d'adozione, ho deciso di sostituirlo al grano. Il risultato è che, oltre ad ottenere più gusto, si risparmia tempo perché il farro, quello perlato (quello che consumo abitualmente io è questo, non quello grezzo), non richiede alcun ammollo prima della cottura (e comunque, anche se si utilizzasse il farro grezzo, l'ammollo richiederebbe 12 ore e non 3 giorni come per il grano). Non ditelo ai puristi della tradizione, per i quali la lunga preparazione di questo dolce è un rito irrinunciabile.

Ingredienti:
200 g di ricotta di pecora o mista
100 g di zucchero 
150 g di farro perlato
cannella
cioccolato fondente (in gocce o a pezzetti)

Per la crema di ricotta, fare scolare per qualche ora la ricotta, poi aggiungervi lo zucchero e lavorarla per un po' con una forchetta o frusta. Farla poi riposare una notte nel frigorifero, coperta. La mattina seguente lessare il farro in acqua bollente leggermente salata per circa 30 -35 minuti e scolarlo.
Passare al setaccio la ricotta in modo da avere una consistenza cremosa (per una consistenza ancora più fine, setacciarla una seconda volta), poi unirvi il farro, freddo e ben scolato, e amalgamarlo. Infine, aggiungere una spolverata di cannella e gocce o pezzetti di cioccolato fondente in quantità a piacere (io circa 20 grammi); mescolare il composto delicatamente e poi riporlo nel frigo per qualche ora prima della consumazione. Servire in coppette (io ho utilizzato quelle in alluminio per poterle trasportare agevolmente a casa di amici).





5 commenti:

  1. Ti ringrazio, ho voglia di farla e non trovavo il grano ma ho preso il farro. Corro a prepararla in due versioni:una con la ricotta alla palermitana e l'altra lessa col vino cotto Intorcia alla marsalese! Ciao...

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    1. Grazie a te per avere lasciato un commento! Non conosco la versione marsalese, sono curiosa, come si procede?

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  3. Grazie Tiziana, anche io volevo fare la cuccia ma ogni anno è un'impresa trovare il grano. Penso che proverò con l'orzo, perché mi pare abbia un sapore un po' più delicato del farro. io poi la faccio con la creama al cioccolato, ma anche con la ricotta ha il suo perché!

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  4. Ciao! Hai fatto la prova con orzo e crema di cioccolato? Aggiornami se ti fa piacere!

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